Chi sono

Su di me:

Francesca Putrino giornalista e blogger spettinata. Vive all’ombra dell’Etna e possiede tutta la forza e lo slancio del Mongibello, donna felliniana, si porta appresso un sorriso contagioso e la voglia matta di far bello il mondo intorno a se’. Bigodini a Colazione è uno spazio che vuole farsi casa accogliente per le donne (ma non solo) che sanno che il disordine è la delizia della immaginazione.

Positiva, propositiva, decisa e ottimista.

Così voglio aprire le porte di casa mia e farvi conoscere un po’ meglio Francesca Putrino, alias Bigodini a Colazione.

Ho una laurea magistrale in Scienze della Comunicazione, acquisita all’università di Catania; un tesserino da giornalista pubblicista, sempre in borsa; e tanta voglia di curiosare ciò che mi circonda.

Collaboro con diversi gruppi editoriali radio e TV, a carattere regionale, come redattrice e co-conduttrice di programmi; mi occupo dell’immagine e delle relazioni comunicative di enti, gruppi o singoli soggetti.

Vengo definita come una persona carismatica e, considerata l’etimologia della parola, ritengo il carisma un dono che consente una naturale facilità di relazione, di collaborazione in gruppo e di adattamento ad ogni tipo di situazione. Sono fortemente motivata a mettermi in gioco e migliorare le mie competenze.

Come nasce Bigodini a Colazione?

Dalla voglia di creare e possedere un posto tutto mio dove poter scrivere di bellezza, intesa come qualcosa che fa stare bene, e dare voce anche a chi ha qualcosa da dire.

A fare il salto, mi ha spinto l’incoraggiamento di Federica, mia sorella, che pensa possa riuscire in questo intento. Quindi, se la vita è un viaggio è giusto cominciare a percorrere la strada che ci troviamo davanti.

Fin da quando sono nata ho avuto un profondo conflitto con i miei capelli. Non so perché, ma non hanno mai accettato di stare al loro posto. Arruffati, spettinati, indomabili. Questa la loro forma. Sono giunta alla conclusione che reclamano una loro “Libertà d’espressione” e, per ottenerla, decidono di assumere una direzione non richiesta. Bene, li ho lasciati liberi e ho stipulato con loro un patto d‘esuberanza fornendogli colori e tagli sempre diversi. Adesso sono cresciuta (certo, solo un po’. Come tutte le donne fantastiche preferisco ritenermi “senza tempo”) e ho imparato a convivere con il loro egocentrismo che, a dirla tutta, non mi spiace. Hanno carattere e, insieme, ci divertiamo. Ok. Ho dovuto fare una scelta, non essere come quelle Dive che la mattina si alzano perfette e, sottolineerei, vergognosamente bellissime, ma sono contenta di appartenere a quella fascia di Donne che al posto dei capelli, la mattina, hanno una criniera. Pazienza, alla chioma da femme fatale sostituisco un sorriso smagliante, (merito di apparecchietto in puro ferro in età adolescenziale, con gentile contributo di Mamy e Papy) con tanto di fossette per affrontare una nuova giornata.

Ricca di novità e obiettivi, di “non ce la posso fare”, di conquiste andate male, di caffè con le amiche, di sfrenate voglie di dimagrire; investita da numerosi “Qui pro quo” e tanti “Quid” in più. ( Tanto per usare citazioni di “spessore” che ormai fa figo).

Per questo ho proprio scelto la parola Bigodini. Perché nel mio eccentrico mondo, in fondo, io amo la semplicità. O meglio, m’incuriosisce la normale particolarità, quella bellezza che si trova solo se la sai guardare attentamente, altrimenti scappa via.

Ecco! Con Bigodini, per una volta nella mia vita, voglio cominciare dalla testa.

Dallo scrigno che racchiude tutte le mie idee e, perché non essere sincera, le mie paure e paranoie.

Sono nata femmina e, pian piano, ho deciso di essere una Donna con i “Diavoletti” (una volta erano così chiamati questi simpatici cilindri) perché non hanno mai escluso nessuno: mamme, nonne, piccole, grandi, star e casalinghe, inglobandole in un mondo tutto in “Rosa”.

Ho abbinato la parola Colazione perché cerco la carica proprio di prima mattina, non appena apro gli occhi e, davanti al mio caffè e latte, scruto il mio tablet o il telefono. In pochi minuti compare un mondo intero davanti a me e comincio a sognare, fantasticare e pianificare. Questo mi permette di dare, il più delle volte, una piega positiva anche nei giorni meno luminosi. Anche se, voglio metterlo in chiaro, non auspico ad una vita perfetta o senza problemi, ma semplicemente ricca e piena di originalità.  Spero che “Bigodini a Colazione” possa essere questo; un mio piccolo angolo dove, insieme a voi se vorrete seguirmi, potrò dare spazio alla mia voce e mettere a nudo la mia anima. Non so dove mi porterà questa avventura, ma in questo momento poco importa. La cosa che desidero di più è mettermi in gioco e scommettermi perché, ogni tanto, è necessario avere coraggio.

Per vivere si deve scendere in campo e ricordare che: Spesso non è necessario un vero motivo per essere felice, ma basta esserlo. 

Per l’amore che mi hai regalato,

Per la fiducia che mi hai infuso,

Per la capacità di stare in piedi anche quando la vita decide di piegarti,

Grazie Anna, grazie Mamma….

Tutto quello che è e tutto quello che sarà, lo dedico a te.

Ti amo