Ascolta, il rumore delle onde e del mare

di Pan Di Stelle

Il profumo del mare, il rumore delle onde, i raggi caldi del sole: è necessario veramente poco per sentire la propria anima più leggera.

Basta evadere, allontanare anche per poco i pensieri negativi e dedicarsi semplicemente a sé stessi. Costume, auricolari alle orecchie, telo in mano, occhiali da sole in testa e via verso il mare, dove tutto sembra diventare più calmo.

Un bambino che gioca con i sassi, una futura madre che tenera accarezza il suo pancione immaginando il volto del suo piccolo, un padre che tiene per mano sua figlia.

Ha un faccino piccolo e dolce, potrà avere 4 anni. E’ impaziente e indossa già i braccioli, ma ascolta suo padre che le raccomanda di non allontanarsi da lui mentre sistema i teli sulla spiaggia. Sembra tutto così magico a quell’età.

Non ci sono consegne da rispettare a lavoro, non ci sono lacrime amare per un amore finito o un’amicizia che delude. Altro non esiste che la spensieratezza.

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Beh, l’estate è un po questo per tutti. Si diventa improvvisamente bambini.

Si assapora la libertà, quella sensazione di toccarla con mano, ci si perde in un cielo azzurro e si sogna vedendo un gabbiano volare.

L’estate è la stagione in cui tutto assume un senso diverso, il tempo si ferma e tutto diventa più semplice.

In fondo cosa c’è di più bello che immergersi in acqua, nuotare insieme ai pesci e sbalordirsi della profondità? Usciti dall’acqua basta stendersi, alzare gli occhi e dedicarsi a quella linea tanto lontana ma vicina al tempo stesso e quasi misteriosa: l’orizzonte.

Lo si può ammirare anche affacciandosi dalla finestra osservare il punto più lontano che si può riuscire a vedere, ma dal mare quella linea dove il cielo incontra la Terra è più emozionante e affascinante. Guardare verso l’orizzonte diventa una buona occasione per riflettere, immaginare il futuro e perchè no sorridere ai limiti posti dalla vita.

Tornati a casa, ciò che rimane è il sapore del sale addosso e la voglia di ripetere all’infinito le stesse intese giornate.

Francesca Putrino

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